Famiglie: mettiamoci la faccia!

IL PROGETTO

Il progetto consiste in una raccolta di 20 ritratti a gessetto-pastello e altrettante fotografie e si propone di mostrare i volti di un campione rappresentativo di unioni che affermano il loro sentirsi "famiglia", a dispetto dei termini neo-codificati a livello giuridico e sociale per meglio distinguerli dalle famiglie considerate "tradizionali".

Coppie di fatto e di conviventi, unioni omosessuali con o senza figli, famiglie allargate e mono-genitoriali, emergono già da decenni e sempre di più oggi giorno, come unioni incentrate intorno agli elementi primari dell’amore, dell’impegno e del consenso reciproco, del rispetto e dello scegliersi ogni giorno. L’artista chiede loro di posare, di "mettere la propria faccia" all’interno di una cornice che dichiara il loro essere "famiglia" e che si contrappone alla cornice "formazione sociale specifica" (l’ultima tra le tecnicistiche definizioni attribuite dalla politica conservatrice alle unioni omosessuali) dentro la quale i soggetti indossano una maschera bianca, anonima e spersonalizzante.

Lo scopo del lavoro è quello di mostrare la bellezza contro cui si scagliano queste opportunistiche e, per lo più, offensive definizioni e di sottolineare nella differenza, derivante dalla peculiarità di ogni legame e unione familiare, l’assenza di diversità.

I ritratti e le fotografie vengono presentate, in quest’ottica, come risposta allo squallore di un discorso politico interessato: una risposta che pone l’accento sul rispetto nei confronti del sentire e dell’essere e che contrappone alla leggerezza e alla facilità con cui si pronunciano mal soppesate parole, la lentezza e la dedizione con la quale viene realizzato ogni ritratto.

Progetto e ritratti:

Rosalba Castelli;

Fotografia:

Letizia Ponzio, Rosalba Castelli,

Maura Sabatini;

Cura:

Henni Rissone, Babu Carena;

Post-produzione:

Maura Sabatini;

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